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Manuel Filippi, un sogno tra teatro, moda e televisione

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Manuel Filippi, un sogno tra teatro, moda e televisione

A 24 anni, Manuel Filippi vuole trasformare la passione per lo spettacolo in un messaggio di speranza, soprattutto per i giovani che hanno vissuto bullismo e insicurezze legate al proprio aspetto fisico

A 24 anni Manuel Filippi, residente a Pomarolo, in Trentino-Alto Adige, guarda al mondo dello spettacolo come a uno spazio nel quale esprimere se stesso, ma anche trasmettere un messaggio positivo. Alto 179 cm, con occhi e capelli castani, parla italiano e inglese e coltiva da anni una passione particolare per il teatro, alla quale oggi affianca l’interesse per la moda e la televisione.

Il suo obiettivo, però, va oltre il semplice desiderio di apparire. Manuel vorrebbe utilizzare la propria esperienza per dare un po’ di speranza ai giovani che durante l’adolescenza hanno sofferto a causa del proprio aspetto fisico o sono stati vittime di bullismo. E, attraverso la recitazione e la moda, sogna soprattutto di regalare alle persone qualche momento di leggerezza e un sorriso.

Manuel, cosa vorresti fare nel mondo dello spettacolo?

«In realtà un po’ quello che mi capita. Mi piacerebbe utilizzare questa attività per portare un po’ di speranza ai giovani che magari hanno subito bullismo per il loro fisico durante l’adolescenza. Vorrei far capire che non bisogna sentirsi sbagliati e che si può trovare la propria strada. Vorrei anche riuscire a far sorridere attraverso la moda, posando per degli shooting».

Hai anche ambizioni nel cinema e nella televisione?

«Esatto. Faccio teatro e ho iniziato alle superiori, praticandolo quasi tutti gli anni. È un campo che mi ha appassionato fin da subito. Mi piace molto l’idea di far sorridere le persone e, attraverso l’interpretazione, permettere loro di uscire per un po’ dalla realtà. Quando recito mi piace pensare di poter regalare al pubblico un momento diverso, nel quale lasciarsi coinvolgere dalla storia».

Se domani ti proponessero un ruolo, in quale genere ti vedresti meglio?

«In realtà mi piacerebbe fare un po’ di tutto, ma forse qualcosa di comico. L’idea di far divertire le persone mi piace molto. Penso che riuscire a strappare un sorriso a qualcuno sia una cosa bellissima, soprattutto quando magari quella persona sta vivendo una giornata difficile».

Fai sport?

«Vado in palestra e ho fatto nuoto. Mi piace mantenere un po’ di movimento nella mia quotidianità e prendermi cura di me».

Oltre al teatro, quali sono le tue passioni?

«Mi piace leggere, fare giardinaggio, cucinare e disegnare. Amo guardare serie tv e film, ascoltare musica, passeggiare e viaggiare. Mi piace avere interessi diversi e alternare momenti più tranquilli ad attività che mi permettono di essere creativo».

Come descriveresti il tuo carattere?

«Sono una persona abbastanza timida, però cerco sempre di portare un po’ di allegria nei discorsi. Mi preoccupo spesso più degli altri che di me stesso. Cerco di ascoltare le persone e, quando posso, mi piace essere d’aiuto. La timidezza fa parte di me, ma non voglio che sia un limite».

Ti piacerebbe metterti in gioco anche come influencer?

«Non lo escludo, non mi dispiacerebbe. Magari parlerei di giardinaggio, visto che mi piace prendermi cura delle piante. Ma anche di cucina: mi piace sperimentare e provare cose nuove per capire se mi piacciono e, se non è così, cerco di rifilarle a qualcuno. Penso che potrebbe essere un modo simpatico per condividere le mie passioni e, magari, far sorridere chi mi segue».

Dove ti vedi tra cinque anni?

«Spero di essere ancora in questo campo, magari con un ruolo televisivo, e di poter aiutare altre persone attraverso quello che faccio. Mi piacerebbe crescere, fare nuove esperienze e riuscire a trasformare questa passione in qualcosa di sempre più concreto, senza perdere il motivo per cui ho iniziato».

Per Manuel Filippi lo spettacolo non rappresenta soltanto un sogno personale. Teatro, moda e televisione sono soprattutto strumenti attraverso i quali vorrebbe comunicare qualcosa agli altri: la possibilità di ritrovare fiducia in se stessi, anche dopo aver vissuto momenti difficili. Il ricordo del bullismo legato all’aspetto fisico diventa così una motivazione per guardare avanti e provare a essere, a sua volta, una presenza positiva per chi si trova ad affrontare insicurezze e giudizi.

Tra una battuta, una passeggiata, un libro, una pianta da curare e la voglia di sperimentarsi davanti a una macchina da presa, Manuel continua a costruire il proprio percorso. La sua ambizione per il futuro è semplice ma significativa: rimanere nel mondo dello spettacolo e riuscire, attraverso ciò che farà, a lasciare qualcosa di positivo negli altri. Perché, prima ancora del successo, ciò che sembra interessargli davvero è la possibilità di far sorridere e ricordare a qualcuno che il proprio valore non dipende da come gli altri lo hanno giudicato.

A cura della Redazione
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