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LA CHIESA: TRENT’ANNI FA AL CINEMA USCIVA L’ULTIMO VERO SUCCESSO DI DARIO ARGENTO
LA CHIESA SEGNA COME FILM DUE TRAGUARDI: UN CAMBIO DELLA GUARDIA DI DARIO ARGENTO (CHE NON GIOVERÀ ALLA SUA CARRIERA) E IL PRIMO FILM DELLA FIGLIA ASIA COME PROTAGONISTA
Tutti i più autorevoli quotidiani dell’epoca strillavano in prima pagina: è nata una stella. Era il 1989 e si riferivano ad Asia Argento, la figlia del regista Dario, che stava uscendo al cinema come interprete principale del film La Chiesa, un horror prodotto dal maestro del brivido per la regia di Michele Soavi (uno dei suoi prediletti).
Intanto va sottolineato che il percorso di questo lungometraggio nasce in modo totalmente differente da come poi si è sviluppato.
In realtà La Chiesa avrebbe dovuto essere il terzo capitolo della saga Dèmoni, i cui primi due capitoli sono rimasti dei cult intramontabili.
La storia avrebbe dovuto riguardare alcuni malcapitati rimasti chiusi in una cattedrale gotica, che per via di una maledizione tramandata dal passato, si sarebbero trasformati in esseri mostruosi seminando morte e contagio.
Esattamente come nel primo film, in cui furono attaccati dall’epidemia gli spettatori di un cinema, e nel secondo quando a essere contaminati furono invece gli abitanti di un palazzo tecnologico dal quale nessuno poteva più uscire. Da tenere presente che in Dèmoni 2 Asia Argento compare per la primissima volta in un piccolo cameo.
Però poi, per esigenze della produzione, La Chiesa venne proposta con una trama differente, che nulla aveva a che fare con il passato. E Asia Argento, proprio grazie a questa interpretazione, forse una delle sue migliori, venne annoverata tra il firmamento delle attrici più amate nel mondo.
La trama: Secondo una leggenda, sotto una cattedrale gotica in Germania si nasconde una fossa comune con i resti di un gruppo di streghe uccise da una crociata nel medioevo. Uno studioso trova il passaggio con il mondo sommerso delle maliarde, che risorgono e uccidono chiunque sia all’interno della costruzione.
La Chiesa segna anche l’inizio di un emorragia di consensi per Dario Argento, che fino a quel momento era riuscito a indovinare la formula per continuare ad appassionare il pubblico. Fu l’ultima volta, perchè da quel momento i suoi film non hanno più sbancato i botteghini. Nemmeno La Terza Madre, il famoso sequel di Suspiria e Inferno, ebbe un grande successo.
ANDREA IANNUZZI









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