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Intestino pigro, tutto quello che c’è da sapere: I consigli di Misterfarma

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I consigli di Misterfarma: Intestino pigro

Cos’è l’intestino pigro?

L’intestino pigro è una condizione di rallentato transito intestinale dovuta ad una riduzione della peristalsi con conseguente difficoltà nell’evacuazione. L’evacuazione diventa scarsa ed irregolare. A causa di questo rallentamento, le feci possono accumularsi nel tratto terminale dell’intestino per lunghi periodi di tempo, disidratandosi e indurendosi, rendendone di conseguenza l’evacuazione ancora più difficoltosa.

Si parla di intestino pigro quando la frequenza di evacuazione è inferiore alle 2-3 volte la settimana ,le feci appaiono eccessivamente disidratate e dallo scarso volume, l’evacuazione risulta dolorosa ed è accompagnata da uno sforzo eccessivo con una sensazione di evacuazione incompleta e si avverte la necessità di ricorrere all’utilizzo di clisteri e/o lassativi per sentire un beneficio.

Inoltre esiste una correlazione tra intestino pigro e comparsa di cistite. Alcuni enterobatteri proliferano li dove le feci sono rimaste inespulse e risalendo fino alla vescica possono indurre lo sviluppo della cistite.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi possono essere presenti in toto o in parte, e sono:

Gonfiore e Dolore addominale

-Nausea

-Sensazione di pesantezza

-Meteorismo

-Sensazione di incompleto svuotamento dopo l’evacuazione

RIMEDI E CURA

E’ consigliato l’utilizzo di integratori in grado di ripristinare i ritmi fisiologici del proprio transito intestinale. Integratori alimentari a base di Psillio, Inulina ed Opuntia favoriscono il movimento intestinale e la rigenerazione della flora batterica. Molto utili anche le tisane a base di liquirizia, finocchio, tarassaco e rabarbaro dalle proprietà benefiche per l’intestino per l’eliminazione dei gas in eccesso e per l’effetto lassativo. L’integrazione di fermenti lattici probiotici, stimola la flora batterica a rigenerarsi nella maniera adeguata per combattere al meglio tali disturbi.

In casi più complicati è possibile ricorrere, occasionalmente, all’utilizzo di farmaci lassativi. I sali di magnesio, il lattulosio e il mannitolo richiamando acqua nel lume intestinale favoriscono l’evacuazione. Stimolanti o purganti quali bisacodile, sodio picosolfato e sennosidi hanno un effetto immediato e infine gli emollienti delle feci, che possono essere assunti per via orale o rettale, mediante supposte o microclismi.

CONSIGLI UTILI

Di fondamentale importanze è curare la propria alimentazione. Una dieta equilibrata e una regolare attività fisica, nei casi più semplici, riescono a far regredire completamente questa problematica. Prediligere cibi ricchi di fibre, verdure, legumi, cereali e la frutta in grado di aiutare la motilità intestinale. Particolarmente indicato anche lo yogurt che, con i suoi fermenti lattici , favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale. Bere almeno 2 Litri d’acqua al giorno per favorire l’aumento del volume della massa fecale e stimolare la peristalsi intestinale. Ridurre gli alimenti ricchi di grassi, l’ alcool e il cosiddetto ” cibo spazzatura”.

A cura di Daniela Buoninconti

Una vita piena di bollicine a tutti!

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