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Il retroscena su Luca Argentero e la rivelazione sul set
Il retroscena su Luca Argentero e la rivelazione sul set
La decisione di rinnovare gli spazi di lavoro prima delle riprese porta alla luce opinioni differenti tra volti noti della TV e del cinema
Cristina Marino racconta il nuovo investimento di Luca Argentero, un tricamper pensato per trasformare il comfort sui set cinematografici in un’opportunità imprenditoriale, ma a far discutere sono soprattutto le sue osservazioni sui mezzi messi a disposizione degli attori. A intervenire è Claudia Pandolfi, che replica con fermezza alla moglie del collega, riportando l’attenzione anche sul lavoro di chi, dietro le quinte, si occupa quotidianamente di garantire servizi e assistenza alle produzioni.
L’investimento di Luca Argentero
Ospite di Alessandro Cattelan nel podcast Supernova, Marino ha condiviso alcuni dettagli della vita familiare e professionale, soffermandosi sull’acquisto effettuato dal marito dopo vent’anni di carriera. Non si tratta di un camper tradizionale, ma di un tricamper, un mezzo attrezzato con più camerini destinati agli interpreti e alle esigenze delle troupe durante le riprese. L’idea di Argentero, stando al racconto della moglie, sarebbe quella di farne anche un investimento, mettendolo a disposizione delle produzioni.
«Dopo vent’anni che fa questo lavoro, si è comprato il suo. Come business, però», ha spiegato Marino, chiarendo che l’intenzione non sarebbe semplicemente quella di godersi un ambiente più confortevole, ma di offrire un servizio anche agli altri professionisti del settore.
Le osservazioni sui camerini
Nel descrivere le ragioni dell’acquisto, l’imprenditrice ha però espresso alcune riserve sulle condizioni di certi mezzi utilizzati sui set, parlando di tricamper talvolta molto datati e poco confortevoli. Da qui il riferimento ai divani segnati dal tempo e la volontà di proporre un’alternativa più curata, con arredi scelti e finiture di qualità. Il veicolo del marito, ha raccontato, sarebbe stato allestito con legno teak, dettagli ispirati al mondo nautico, una poltrona da regista e accessori dal design contemporaneo. Un progetto che unisce attenzione estetica e spirito imprenditoriale, ma che ha finito per accendere un confronto inatteso.
La replica di Claudia Pandolfi
Sotto il video dell’intervista pubblicato sui social, Claudia Pandolfi ha infatti voluto precisare il proprio punto di vista, contestando soprattutto l’impressione che i camerini forniti agli attori siano necessariamente trascurati. L’attrice, forte di una lunga esperienza sui set, ha riconosciuto che alcuni mezzi possono avere parecchi anni alle spalle, ma ha difeso il lavoro degli autisti incaricati di gestirli. Ha inoltre dichiarato di dubitare che ad Argentero sia mai stato assegnato un camerino inadeguato, prima di ricordare che ciascuno è libero di investire come preferisce.
Il valore del lavoro sui set
Una presa di posizione misurata nei toni, ma netta nella sostanza, che sposta la questione dal semplice confronto tra mezzi nuovi e mezzi datati al riconoscimento del lavoro delle maestranze. La replica ha raccolto numerosi consensi tra gli utenti, molti dei quali hanno apprezzato il richiamo alla professionalità di chi opera lontano dai riflettori. Nessuna necessità, dunque, di trasformare un acquisto privato in una disputa personale: il progetto di Argentero resta un’iniziativa imprenditoriale, mentre le parole delle due attrici aprono una riflessione sul valore del lavoro sui set. E se un tricamper più elegante può diventare un’opportunità commerciale, la cura di quelli già in servizio rimane una questione che riguarda l’intera produzione, non soltanto chi ne usufruisce davanti alla macchina da presa.
A cura della redazione
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