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Francesco Totti racconta la sua vita in un libro

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Francesco Totti racconta la sua vita in un libro

Nel libro Oltre, l’ex capitano della Roma ripercorre la vita dopo il ritiro, il rapporto con Noemi Bocchi, il dolore per la morte del padre e il possibile ritorno in campo

Francesco Totti torna a raccontarsi, ma questa volta senza un campo da calcio davanti e senza il rumore dello stadio a fare da cornice. Esce oggi, 22 settembre, Oltre, il libro edito da Cairo Editore nel quale l’ex capitano della Roma ripercorre gli anni vissuti dopo il ritiro, aprendo finestre inattese sulla sua vita privata, sui grandi dolori e su quella parte di sé che, lontano dai riflettori, ha continuato a interrogarsi sul futuro. La coincidenza con le nozze di Ilary Blasi e Bastian Muller, celebrate dieci giorni fa a Ravello, rende questa uscita ancora più curiosa: proprio quel numero 10 che Totti ha portato per anni sulla maglia giallorossa accompagna idealmente l’arrivo in libreria di una storia nella quale l’ex calciatore sceglie di guardare soprattutto oltre il personaggio.

E così, tra le pagine, trova spazio anche Noemi Bocchi, compagna con la quale ha festeggiato cinque anni di relazione il 13 settembre. Del loro primo bacio Totti conserva un ricordo sorprendentemente tenero, quasi adolescenziale. Dopo essersi scambiati i numeri di telefono, il rapporto cresce lentamente fino a quel momento, avvenuto in automobile nei pressi di Piazza del Popolo, quando l’emozione prende il sopravvento. Totti racconta di essersi posto persino le domande più semplici e imbarazzate, quelle che appartengono ai primi battiti di una storia importante. Un’immagine lontanissima dal campione abituato alle grandi responsabilità e, forse proprio per questo, tra le più rivelatrici del libro.

Il dolore per la morte del padre

Molto più doloroso è invece il capitolo dedicato a papà Enzo, morto nel 2020 a causa del Covid. Totti ricostruisce la telefonata ricevuta dall’ospedale Spallanzani e quel “purtroppo” pronunciato dal medico che gli fa capire immediatamente che non c’è più nulla da sperare. La morte del padre diventa così uno spartiacque personale, una ferita che ancora oggi appartiene alla memoria dell’uomo oltre che a quella del campione.

L’idea di tornare a giocare

E poi c’è il calcio, quello che sembrava definitivamente archiviato e che invece, a 48 anni, torna a bussare alla porta. Genoa e Como si interessano a lui dopo alcune battute sulla possibilità di rientrare in campo. Totti prende sul serio l’idea, ricomincia ad allenarsi, cura alimentazione e preparazione fisica, ma alla fine comprende che esiste una sola maglia capace di convincerlo davvero. Quella della Roma. Il resto, per lui, sarebbe stato un tradimento sportivo.

Il passato e la scelta di guardare oltre

Quanto a Ilary, nel racconto resta volutamente ai margini: Totti spiega di non voler entrare nei dettagli della separazione per ragioni legali e per il quieto vivere, limitandosi a riconoscere gli errori di entrambi e a sottolineare che resterà per sempre la madre dei suoi figli. È una scelta che dice molto del tono di Oltre: non cancellare il passato, ma scegliere quali pagine consegnargli. Perché dopo una carriera vissuta sotto gli occhi di milioni di persone, la vera sfida di Totti sembra essere proprio questa: raccontare ciò che è venuto dopo, quando il numero 10 non è più bastato a spiegare l’uomo.

A cura di Nora Taylor
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Una vita piena di bollicine a tutti!

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