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Dove il Brunello tocca il cielo di Montalcino

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Dove il Brunello tocca il cielo di Montalcino

Dalla vetta del Forteto del Drago, dove la vista abbraccia Montalcino, nasce un Brunello che racconta la purezza del Sangiovese, la passione di Caterina Sacchet e Antonio Michael Zaccheo, e l’eredità luminosa di una delle aziende più iconiche della Toscana, Carpineto.

Un gioiello sospeso tra cielo e colline

Nel territorio incantato di Montalcino, c’è ancora qualcosa da scoprire. Una novità che, come un dono inatteso, arriva dall’alto. È la Tenuta Forteto del Drago, di proprietà dell’azienda Carpineto, una delle realtà più alte e panoramiche dell’intera denominazione. Situata in località Rogarelli, domina dall’alto la vallata con una vista mozzafiato che spazia dalla cinta muraria del borgo storico di Montalcino fino alla Val d’Arbia, dove la via Cassia incontra la Francigena. Nelle giornate più limpide, lo sguardo si spinge fino a Siena e, oltre la prima catena di colline verso nord, si scorgono persino i contorni del Chianti Classico.

La tenuta, piccola e di struggente bellezza, si estende su 53 ettari di terreno, di cui 10 dedicati al vigneto. Tra antichi casali in pietra, una pieve medievale e un vecchio pozzo che veglia al centro del borgo, il paesaggio trasmette un senso di armonia senza tempo. Attorno, i filari di Sangiovese abbracciano questo luogo sospeso, trasformandolo quindi in un piccolo eden toscano.

L’essenza del vino e l’arte della degustazione

ph press

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All’interno del Forteto del Drago batte il cuore produttivo di Carpineto: la cantina dove nascono e si affinano il Rosso di

Montalcino, il Brunello e la Riserva. Nella casa padronale, una sala degustazione accoglie gli ospiti per assaporare i vini davanti a un camino di pietra o sotto il portico immerso nella quiete. Qui si possono vivere esperienze uniche: verticali di annate, pairing enogastronomici e momenti di pura emozione sensoriale.

Il Brunello 2020, fresco dei 3 Bicchieri Gambero Rosso 2026, e la Riserva 2019, insignita dei 5 Grappoli Bibenda 2026, rappresentano l’apice di questa avventura enologica. Entrambi portano la firma dell’enologa e produttrice Caterina Sacchet, anima sensibile e tecnica dell’azienda, che lavora fianco a fianco con Antonio Michael Zaccheo.

Le parole del cuore: la voce di Caterina Sacchet

Siamo molto felici di questi riconoscimenti e fieri sia del Brunello 2020 che della Riserva 2019. I 3 Bicchieri al Brunello 2020 rappresentano un’emozione profonda per me e per tutta la squadra. L’annata 2020 esprime con eleganza e decisione la forza del nostro terroir e la nobiltà del Sangiovese brunello. La struttura armoniosa, l’alcolicità equilibrata e l’eccellente componente polifenolica hanno dato vita a un vino destinato a durare nel tempo.

“Il profilo aromatico rivela un intreccio di frutti rossi e sottili note speziate, creando un viaggio sensoriale di rara completezza.”

E ancora: “I 5 Grappoli Bibenda 2026 alla Riserva 2019 mi rendono particolarmente emozionata: è un vino dal grande potenziale evolutivo, con intensità cromatica e aromaticità che raccontano la nostra terra con profonda eleganza.”

Oltre i confini nazionali, i riconoscimenti non mancano: 93 punti da Wine Spectator e 94 da Wine Enthusiast per il Brunello 2020, mentre la Riserva conquista 95 punti da Wine Spectator e 94 da Wine Enthusiast e Doctor Wine.

Le annate e il respiro del territorio

L’andamento stagionale del 2020 è stato quasi perfetto per ottenere vini di spessore: dopo una primavera fresca, un’estate lunga e calda ma con buone escursioni termiche ha garantito una maturazione ottimale delle uve.” racconta Caterina.
Per il 2019, invece, “l’estate regolare e un settembre soleggiato con forti sbalzi termici hanno assicurato la piena maturazione fenolica, mantenendo acidità e dolcezza in equilibrio perfetto.

Le uve destinate alla Riserva provengono esclusivamente dal Vigneto Paradiso, situato a 502 metri sul livello del mare, con una pendenza superiore al 30%. Il terreno, di natura sedimentaria e ricco di galestro sotto accumuli di argilla pliocenica, contribuisce a generare vini di straordinaria finezza e longevità. La leggera esposizione a nord e il microclima ventilato, caldo di giorno e fresco di notte, infondono ai vini freschezza, complessità e mineralità uniche — un vantaggio prezioso in tempi di cambiamenti climatici, che consente una maturazione lenta e naturale.

In diversi tratti del vigneto, sotto i filari, cresce persino il muschio — un segno inconfondibile di altitudine e freschezza, quasi da vigneto di montagna” confida Antonio Michael Zaccheo.

La continuità di un sogno toscano

rid-Caterina Sacchet nella cantina Tenuta di Montalcino - Carpin eto ph press

rid-Caterina Sacchet nella cantina Tenuta di Montalcino – Carpineto ph press

Alla seconda generazione dei produttori Sacchet e Zaccheo si deve il consolidamento del successo di Carpineto, fondata nel 1967 nel cuore del Chianti Classico. L’azienda, oggi tra le firme più prestigiose del vino italiano, coltiva in modo sostenibile 500 ettari di vigneti distribuiti su cinque tenute nelle aree storiche della Toscana: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma.

Nelle tenute di Montepulciano e Montalcino, Carpineto accoglie gli enoturisti con esperienze immersive: visite al museo aziendale Le Macchine del Vino, degustazioni guidate, passeggiate tra i filari, picnic e pranzi all’aperto. Conosciuta per i grandi rossi a denominazione e per eleganti SuperTuscan, l’azienda rimane ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali grazie a una filosofia che unisce precisione, sostenibilità e passione.

Negli anni Ottanta, Carpineto è stata la prima realtà del Chianti Classico a produrre spumanti, segno di una visione innovativa e pionieristica.

Carisma, stile, coerenza qualitativa e riconoscimenti prestigiosi definiscono oggi l’identità di questo marchio. Wine Spectator la inserisce tra le 150 migliori aziende italiane di Opera Wine, mentre Doctor Wine le assegna tre stelle, riconoscendone l’autenticità territoriale e il prestigio internazionale. L’iscrizione al Registro Nazionale dei Marchi Storici conferma ulteriormente la solidità e la reputazione di un nome che rappresenta il miglior Made in Italy.

www.carpineto.com – FB carpinetowines – IG carpinetowines

A cura della Redazione
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