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PAPA FRANCESCO: “GLI OMOSESSUALI SONO FIGLI DI DIO, HANNO DIRITTO ALLA FAMIGLIA”
PAPA FRANCESCO: “GLI OMOSESSUALI SONO FIGLI DI DIO, HANNO DIRITTO ALLA FAMIGLIA”.
Quando trema la faglia di Sant’Andrea in California, la placca pacifica e quella nordamericana sussultano come le poltrone di chi ieri sera ha assistito alla proiezione del documentario “Francesco”, di Evgeny Afineevsky.
Presentato nel tardo pomeriggio di ieri alla Festa del cinema di Roma.
Soprattutto, è la dichiarazione del pontefice a far rumore: “Gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio, e hanno il diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe esserne buttato fuori o essere infelice per questo”.
La notizia ha fatto capolino dapprima nelle brevi d’agenzia, poi, sviluppata da molti giornalisti e finita come sempre sotto la lente attenta dei social.
Insomma, questa mattina oltre al Covid-19, mentre giravamo lo zucchero nel cappuccino e addentavamo la brioche, molti hanno esultato nel leggere i fiumi di parole scritti in merito.
È un 2020, che non smette di stupirci e questa buona novella è il frutto di un percorso che la Chiesa prepara da tempo. Ancora Bergoglio aggiunge nel docufilm.
“Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. in questo modo, gli omosessuali godrebbero di una copertura legale. Io ho difeso questo”.
Oggi è veramente l’alba di una nuova era, dove una folta schiera di porporati e personalità vicine al Papa sostengono questa scelta.
Del resto Francesco, nel 2016, aveva affermato alla Rota romana: “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”.
Questo pontificato sarà ricordato dalla storia come rivoluzionario. Vede il crollo delle barriere, che da anni sono oggetto di lotta per l’uguaglianza dei diritti di genere.
In particolare, nel documentario il Papa riferisce del caso di Andrea Rubera, con il compagno hanno una bellissima famiglia e tre figli.
Rubera, qualche mese fa, con una lettera coraggio esprimeva al pontefice la volontà di crescere i suoi pargoli nella fede cattolica.
Al tempo stesso esprimeva il timore di come sarebbero potuti essere accolti presso la parrocchia locale.
Successivamente, Bergoglio ha chiamato Andrea, come afferma nel film.
Dicendogli che si era commosso nel leggere le sue parole ed esortandolo con coraggio ha portare i ragazzi in parrocchia, sfidando così tutte le resistenze possibili che avrebbe potuto incontrare.
“Il Papa ama i vostri figli così come sono perché sono figli di Dio”.
Il mese scorso al termine di un’udienza generale dei genitori dell’associazione “Tenda di Gionata”.
Ha usato queste parole, ribadendo il concetto di apertura universale, quello che il figlio di Dio ha predicato e oggi è uno dei messaggi potenti di questo pontificato.
Ci siamo, ora la palla passa alle istituzioni con il bene placido di Bergoglio, nel formulare leggi ad hoc che tutelino i diritti di tutti i tipi di famiglie.
A cura di Alice Patti
Una vita piena di bollicine a tutti!








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