Interviste Vip
LUCIA BRAMIERI: “NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE. PIÙ DIGNITÀ PER TUTTI”
LUCIA BRAMIERI SI UNISCE ALLE POLEMICHE SULLE RIAPERTURE A GIUGNO E DICHIARA: “PIÙ DIGNITÀ PER TUTTI”
Lucia Bramieri, socia di un salone di bellezza a Milano, si unisce alle polemiche sulle riaperture prolungate a giugno:”Non possiamo più aspettare!“.
Nell’intervista che segue Lucia Bramieri, ex concorrente del Grande Fratello Vip e nuora di Gino Bramieri, ci racconta come sta trascorrendo la quarantena, sottolineando la preoccupazione per il prolungamento delle aperture delle attività a Giugno.
CIAO LUCIA, COME STAI TRASCORRENDO LA QUARANTENA?
“In questo periodo ho ricevuto spesso questa domanda durante le mie dirette Instagram e ho sempre risposto ironicamente:”in compagnia del mio Telegatto”. Ed è proprio così, oltre che ad essere un amico fidato, è un ricordo molto importante per la mia famiglia, non solo per le polemiche scaturite negli anni, ma soprattutto perché è l’ultimo premio ricevuto da mio suocero Gino Bramieri prima della sua morte. I ricordi hanno caratterizzato gran parte della mia quarantena, ho sfogliato vecchi album di famiglia e del mio matrimonio, lasciando spazio ad un po’ di nostalgia. Mi sono mancati molto i miei genitori che spero di rivedere presto e poter festeggiare tutti insieme i loro 60 anni di matrimonio che compiranno a giugno. Una coppia esemplare che non si è mai separata“.
RICEVI ANCORA CRITICHE PER IL TELEGATTO?
“Purtroppo si. A distanza di quasi 8 anni dalla mia prima partecipazione a Domenica Live c’è chi ancora mi definisce una ladra e mi accusa di sfruttare il mio cognome. Ci tengo a sottolineare, ancora una volta, che non ho mai rubato niente nella mia vita tanto meno il Telegatto e che il cognome che porto è legittimato dal fatto che sono sposata con Cesare Bramieri, che purtroppo oggi non è più con noi“.
PENSI TI ABBIA CAMBIATO QUESTO PERIODO DI QUARANTENA?
“Molto. Questa quarantena mi è servita per pensare e per riflettere, sono arrivata alla conclusione che una volta ritornati alla normalità non sarò più buona, ma moltissimo più selettiva. Il mio tempo lo dedicherò solo a chi se lo merita perché ho capito che il tempo è oro. Aggiungerei anche un messaggio per tutti gli uomini che furbescamente cercheranno di avvicinarmi per avere dei momenti di visibilità che la festa è finita. La notorietà d’ora in poi dovrete guadagnarvela da soli“.
COSA NE PENSI DEL 1° GIUGNO COME DATA PER LE POSSIBILI APERTURE DI BAR, RISTORANTI E SALONI DI BELLEZZA?
“Personalmente credo che questa restrizione sia troppo eccessiva, nonostante io sia una persona molto prudente avendo anche due genitori anziani. Sicuramente si potevano trovare delle soluzione e adottare delle misure di sicurezza tali che permettessero la piena incolumità dei clienti. Come nel nostro caso riaprire un salone di bellezza non ha solo un’importanza economica, ma anche relazionale. Per molte nostre clienti, magari anche sole, recarsi dal parrucchiere è anche un momento di svago, dove potersi sentire più belle. Abbiamo la necessità di aprire anche per poter mantenere un posto di lavoro alle nostre collaboratrici su cui abbiamo investito molto e che hanno un futuro di crescita davanti a loro. Dal punto di vista economico la gente ha bisogno di soldi perché tutti i beni di prima necessità non si pagano con le autocertificazioni. Non ci possono togliere la libertà e la dignità di poter mantenere la nostre famiglie. Tenendo chiusi i parrucchieri c’è anche il rischio di un aumento di lavoro nero a domicilio e questo è davvero un grave problema per diffusione del virus“.
CHE RAPPORTO HAI CON I TUOI CLIENTI?
“Il nostro salone è aperto ormai da 30 anni, chi si reca da noi non è più un semplice cliente, ma come si dice in questi giorni un congiunto. Per questo motivo anche noi vorremmo ricongiungerci con le nostre clienti. Io credo che non per forza un legame famigliare favorisca la nascita di rapporti stretti“.
COSA VEDI NEL TUO FUTURO?
“Nel mio futuro, se potessi scegliere, oltre ad occuparmi del mio salone e partecipare alle trasmissioni televisive, mi piacerebbe dedicarmi al mondo delle donne, magari come inviata e portavoce delle loro storie“.
VORRESTI AGGIUNGERE QUALCHE ALTRO PENSIERO?
“Si, vorrei ringraziare Barbara D’urso che, per quanto sempre criticata e attaccata, mi ha aiutato ad essere quelle che sono e mi ha dato la possibilità di farmi conoscere al pubblico a casa“.
A cura di Ester Adami
Una vita piena di Bollicine a tutti!









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