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La memoria ritrovata di Giuseppe Tragna nel racconto di Carmelo Sardo
La memoria ritrovata di Giuseppe Tragna nel racconto di Carmelo Sardo
Il direttore di banca che disse no alla mafia: la storia dimenticata di Giuseppe Tragna nel nuovo libro di Carmelo Sardo
Con L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata, edito da Zolfo Editore, lo scrittore e giornalista agrigentino ricostruisce la vicenda del direttore di banca assassinato da Cosa Nostra il 18 luglio 1990 e infangato da morto con un’accusa infamante. Una lunga battaglia giudiziaria, sostenuta dalla moglie Mariella e dai figli Gero e Ilaria, ha permesso di restituirgli la dignità e il riconoscimento di vittima innocente di mafia.
Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare, ferite che rimangono aperte per decenni e verità che, per essere riconosciute, hanno bisogno del coraggio di chi non si arrende. È da una di queste vicende, tra le pagine più dolorose della Sicilia dei primi anni Novanta, che prende le mosse L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata, il nuovo romanzo-saggio di Carmelo Sardo, in uscita il 5 giugno per Zolfo Editore.
Con una scrittura vibrante e un forte impegno civile, il noto giornalista e scrittore agrigentino torna alla narrazione per raccontare la storia di Giuseppe Tragna, direttore dell’agenzia della Banca Popolare Sant’Angelo ad Agrigento, un uomo integerrimo, profondamente legato alla famiglia e al lavoro, ucciso a 49 anni per non essersi piegato agli interessi di Cosa Nostra.
È il 18 luglio 1990 quando Tragna viene barbaramente assassinato. La sua colpa, secondo la ricostruzione proposta dal libro, è essersi imbattuto in operazioni finanziarie sospette e aver opposto un fermo rifiuto alle ingerenze della mafia. Una scelta di onestà che gli costa la vita e che, tuttavia, non segna la fine della violenza nei suoi confronti.
La verità negata e il coraggio di una famiglia
Dopo l’omicidio, infatti, la vicenda di Giuseppe Tragna si trasforma anche in una dolorosa battaglia per la verità. Per depistare le indagini e giustificare il delitto, il suo nome viene infangato da morto con un’accusa infamante. Alla violenza dell’assassinio si aggiunge così quella della delegittimazione, che colpisce non soltanto la memoria dell’uomo, ma anche i suoi familiari.
Per anni, la ricerca della verità si scontra con silenzi, contraddizioni e difficoltà giudiziarie. A non arrendersi sono la moglie Mariella e i figli Gero e Ilaria, protagonisti di una lunga e logorante battaglia per difendere la memoria del loro congiunto e smontare le accuse che ne avevano macchiato il nome.
Soltanto dopo un percorso giudiziario durato a lungo, la famiglia riesce a ottenere il riconoscimento di Giuseppe Tragna come vittima innocente di mafia.
È proprio in questo intreccio tra la storia individuale e le responsabilità collettive che si colloca il lavoro di Carmelo Sardo. La vicenda di Tragna non è soltanto quella di un uomo che ha pagato con la vita il proprio rifiuto di piegarsi alla criminalità organizzata, ma anche quella di una famiglia costretta a lottare per restituire dignità a una persona amata, ingiustamente infangata dopo la morte.
Un racconto di memoria civile
Con L’ultima estate di un uomo perbene, Sardo firma molto più di un romanzo d’inchiesta. Il libro si propone come un racconto di memoria civile, capace di riportare alla luce una storia dimenticata e di interrogare il lettore sulle conseguenze dei depistaggi, dei silenzi e delle contraddizioni che possono accompagnare la ricerca della giustizia.
Al centro della narrazione c’è la necessità di restituire a Giuseppe Tragna il posto che gli spetta nella memoria collettiva: quello di un uomo giusto, che non ha ceduto alle pressioni mafiose e che ha dovuto attendere a lungo perché la verità sulla sua vicenda fosse riconosciuta.
Il titolo richiama proprio il contrasto tra la normalità di una vita dedicata alla famiglia e al lavoro e la brutalità di un destino spezzato dalla violenza mafiosa. Ma richiama anche il peso di una verità rimasta a lungo negata, che soltanto attraverso la tenacia dei familiari ha potuto riemergere.
Nel ricostruire questa vicenda, il libro porta l’attenzione su una pagina oscura della storia siciliana e sulle ferite che un delitto di mafia può lasciare anche dopo la morte della vittima. Perché, quando a un omicidio si aggiunge il tentativo di screditare chi è stato ucciso, la battaglia per la giustizia diventa anche una battaglia per la memoria.
Carmelo Sardo, una scrittura al servizio delle storie dimenticate
Con questo nuovo lavoro, Carmelo Sardo conferma il percorso narrativo e civile che caratterizza la sua attività di giornalista e scrittore. Agrigentino, vive e lavora a Roma e ha dedicato gran parte della propria carriera all’approfondimento delle dinamiche mafiose, del crimine organizzato e delle storie dimenticate della giustizia italiana.
Il nuovo libro arriva dopo alcuni dei suoi titoli più noti: Malerba, pubblicato da Mondadori nel 2014 e scritto con Giuseppe Grassonelli; Cani senza padrone, uscito per Zolfo Editore nel 2020; Dove non batte il sole, del 2022; e Le notti senza memoria, pubblicato da Bibliotheka Edizioni e proposto per la candidatura al Premio Strega 2025.
Con L’ultima estate di un uomo perbene, lo scrittore torna a confrontarsi con una storia in cui la dimensione umana si intreccia con quella giudiziaria e con la necessità di fare luce su vicende che rischiano di essere dimenticate. La storia di Giuseppe Tragna diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla dignità delle vittime, sul coraggio dei familiari e sul valore della verità.
Un libro che riporta al centro la vicenda di un uomo assassinato per non essersi piegato alla mafia e che, anche dopo la morte, ha dovuto attendere anni prima di vedere riconosciuta la propria innocenza. Una storia dolorosa, ma anche una testimonianza di resistenza e di impegno civile.
La scheda del libro
Titolo: L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata
Autore: Carmelo Sardo
Editore: Zolfo Editore
Data di uscita: 5 giugno
Pagine: 264
Prezzo: 18 euro
ISBN: 9791281695528
A cura della redazione
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