Cucina Vip

La Guida Michelin scopre 15 nuovi ristoranti da Nord a Sud

By  | 

La Guida Michelin scopre 15 nuovi ristoranti da Nord a Sud

Le nuove insegne sono entrate nella selezione durante agosto e ora attendono il verdetto del 12 novembre, quando a Piacenza la Guida Michelin presenterà ufficialmente la nuova edizione e assegnerà Stelle, Bib Gourmand e altri riconoscimenti

La Guida Michelin Italia 2027 continua a prendere forma e durante il mese di agosto ha aggiunto 15 nuovi ristoranti alla propria selezione. Gli ispettori della celebre guida hanno individuato indirizzi distribuiti in diverse aree del Paese, dal Nord alla Puglia, passando per Roma e la Toscana. L’ingresso nella selezione rappresenta già un riconoscimento importante, ma non equivale ancora all’assegnazione di una Stella Michelin o di un Bib Gourmand. Per conoscere il destino di queste insegne bisognerà attendere la cerimonia ufficiale del 12 novembre 2026, quando Piacenza ospiterà la presentazione della 72ª edizione della Guida Michelin Italia.

La nuova tornata di ingressi conferma una caratteristica ormai evidente della ristorazione italiana: la qualità non si concentra soltanto nelle grandi capitali gastronomiche. Accanto a Milano, Roma, Firenze e Torino compaiono infatti realtà collocate in città più piccole e località di provincia. La selezione racconta così un Paese gastronomicamente molto vario, dove convivono cucine di ricerca, interpretazioni contemporanee della tradizione, proposte di pesce e percorsi fortemente legati ai prodotti locali.

Dal Piemonte alla Lombardia, nuove insegne sotto osservazione

Il Nord Italia occupa una parte consistente della nuova selezione. A Busto Arsizio, in provincia di Varese, entra Gustoo, indirizzo che propone una cucina con una forte presenza di pesce e una particolare attenzione alle crudità di mare. La proposta comprende piatti ricchi di ingredienti e preparazioni aromatiche, mentre il servizio punta su un’accoglienza curata e professionale.

In Piemonte arrivano invece diverse novità. A Ivrea trova spazio Casa Vicina, insegna legata alla storica famiglia Vicina e alla tradizione gastronomica piemontese riletta attraverso un’impostazione contemporanea. A Torino entrano Antica Trattoria Cirio e Tiffany Bistrot di Mare, due realtà con identità differenti ma accomunate dall’attenzione alla materia prima e alla cucina regionale. La selezione comprende inoltre Partage a Rivarolo Canavese.

Anche la Lombardia porta diversi nomi nella nuova selezione. A Milano compare PEPE Barra Italiana, mentre a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo, arriva La Corte del Noce. Il ristorante occupa un antico complesso rurale e propone un percorso che alterna preparazioni legate alla tradizione e piatti caratterizzati da una maggiore ricerca contemporanea. A completare la presenza lombarda figura Il Ginkgo a Cremona, già entrato nella selezione durante l’estate.

La cucina del territorio conquista spazio nella selezione

Tra le novità spicca anche Lemelae, a Gallio, sull’Altopiano di Asiago. Qui la cucina punta con decisione sulle materie prime locali e sulle tecniche legate al fuoco, alla fermentazione e alla conservazione. La proposta valorizza inoltre carni fortemente identitarie del territorio, tra cui la pecora di Foza. L’inserimento conferma l’interesse della Michelin verso ristoranti capaci di costruire una precisa identità gastronomica partendo dalla cultura e dalle produzioni della propria zona.

In Liguria arriva invece Balzi Rossi a Ventimiglia, località affacciata sul confine con la Francia. La cucina guarda soprattutto al mare e sfrutta la posizione per costruire una proposta incentrata sul pesce. La presenza nella selezione amplia ulteriormente la mappa degli indirizzi osservati dagli ispettori nella parte occidentale della regione.

Roma e il Lazio diventano uno dei poli più interessanti

Una delle aree che mostrano maggiore dinamismo è quella romana. Tra le nuove insegne figura Osteria Landi, al Lido di Ostia, dove il rapporto con il mare e con il mercato rappresenta un elemento centrale della proposta. A Roma entrano invece Tribuna Campitelli, Metis e Viride by Carlo Cracco. Quest’ultimo rappresenta uno degli ingressi più attesi, grazie al coinvolgimento dello chef Carlo Cracco e al progetto sviluppato nella Capitale.

La presenza di nuovi indirizzi non riguarda soltanto il centro di Roma. La Michelin continua infatti a guardare anche ai comuni dell’area metropolitana e alle località vicine alla Capitale, contribuendo a disegnare una scena gastronomica sempre più articolata. Il risultato mostra una tendenza precisa: la qualità della ristorazione laziale cresce anche al di fuori dei circuiti più conosciuti, con nuove insegne capaci di attirare l’attenzione degli ispettori.

La Puglia porta due indirizzi nella nuova selezione

Il viaggio verso Sud porta alla scoperta di due importanti ingressi pugliesi. A Monopoli entra Saleblu, ristorante legato alla struttura La Peschiera, con una proposta che cambia registro tra il pranzo e la cena. A Polignano a Mare compare invece Da Tuccino, storico indirizzo della cucina di mare attivo dal 1968 e conosciuto per il lavoro sul pesce e sulle crudità.

La presenza di questi due ristoranti sottolinea ancora una volta il peso della cucina pugliese nella scena gastronomica nazionale. Il mare, la qualità della materia prima e il legame con il territorio rappresentano elementi distintivi di entrambe le proposte, seppure attraverso percorsi e stili differenti.

Firenze accoglie Terrae by Iside De Cesare

Tra gli ingressi più interessanti figura anche Terrae by Iside De Cesare, a Firenze. Il ristorante nasce all’interno del prestigioso Tivoli Palazzo Gaddi e porta la firma della chef Iside De Cesare, che ha sviluppato il progetto insieme allo chef residente Salvatore Canargiu. La cucina mette in dialogo i prodotti toscani con suggestioni provenienti dalla Tuscia e dalla tradizione pugliese.

La proposta punta quindi sulla contaminazione tra territori italiani senza rinunciare a una precisa identità. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione degli ispettori figura anche il carciofo ripieno di calamari, una preparazione che combina consistenze e tecniche differenti. Terrae rappresenta così uno degli ingressi più significativi della nuova selezione, anche per il profilo degli chef coinvolti nel progetto.

Il verdetto arriverà il 12 novembre a Piacenza

Per tutti questi ristoranti, però, la vera attesa comincia adesso. L’etichetta di nuova entrata nella selezione Michelin non anticipa infatti il riconoscimento finale. Soltanto durante la cerimonia del 12 novembre 2026 a Piacenza si conoscerà quali ristoranti conquisteranno una Stella, quali riceveranno un Bib Gourmand e quali resteranno nella selezione della guida.

La fase di aggiornamento proseguirà quindi fino all’appuntamento ufficiale. Nel frattempo, i 15 nuovi ingressi di agosto offrono una fotografia interessante della ristorazione italiana contemporanea: dalle cucine di mare alle interpretazioni regionali, dalle insegne storiche ai progetti più recenti, la Michelin continua a individuare nuove realtà in grado di arricchire una scena gastronomica che cambia rapidamente.

L’appuntamento di Piacenza sarà dunque decisivo: soltanto allora la selezione diventerà una fotografia completa della nuova Guida Michelin Italia 2027 e si capirà quali di queste quindici insegne avranno trasformato l’ingresso nella prestigiosa guida in un riconoscimento ancora più importante.

A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Da Donnarumma a Totti, l’estate vip del pallone italiano
Una vita piena di bollicine a tutti!

Spread the love
error: Il contenuto è protetto!!
BOLLICINEVIP