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Andrea Peisino: Il giovane attore a Roma per la Festa del Cinema

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Andrea Peisino: Il giovane attore a Roma per la Festa del Cinema

Fra la nuove leve del grande e del piccolo schermo spunta Andrea Peisino, astro nascente fra gli attori di casa nostra. Probabile una sua presenza alla prossima edizione della Festa del Cinema di Roma negli eventi collaterali

Ha le idee chiare, Andrea Peisino. Classe 2005, una bellezza a tratti selvaggia a tratti raffinata, racchiusa in un ragazzo di talento. Un attore emergente che ha già mosso i primi passi e si sta incamminando verso il successo. Che sia una strada in salita, lo sa anche lui. Ma Andrea, che sta per cominciare a studiare recitazione, e che vanta già comparse in videoclip e spettacoli a teatro, è uno deciso. Il cinema italiano gli piace, ma la sua preferenza è sul genere avventura e fantasy. E perché no, con quel sogno americano di Hollywood che cova nel cuore e che lo porterà lontano. E da indiscrezioni pare che farà un salto alla prossima Festa del Cinema di Roma a un importante evento collaterale. Lo abbiamo incontrato.

Quali sono le tue principali motivazioni per voler diventare attore e cosa ti distingue come talento emergente?

Le principali motivazioni sono la passione e l’amore: il cinema mi è sempre piaciuto, sia vederlo sia avere la possibilità di farlo in prima persona. Sono Andrea Peisino e basta, è sufficiente questo per rendermi diverso da altri.

Quali esperienze hai già fatto e cosa hai imparato da ognuna?

Diverse esperienze. Finora due videoclip; da quel poco si vede già un altro lato dello spettacolo, più centrato sulla danza che sul cinema. Varie altre esperienze sia davanti sia dietro alle telecamere (come assistente al trucco/parrucco) di cortometraggi, come “Bug liar” di Nicolò Tonani, e serie come “Vita da Carlo” di Carlo Verdone, mi hanno insegnato la base di come muoversi, cosa fare e cosa non fare, quindi almeno su quello ci siamo… ma è logico che c’è ancora molto altro.

In che modo lavori sul tuo personaggio: preparazione, ascolto, ricerca e improvvisazione?

Per un personaggio reale, cerco informazioni su internet; per uno inventato mi confronto tra me stesso e il personaggio, cercando di lasciare da parte la mia personalità. L’improvvisazione è una maestria che non è per tutti, ma nei pochi casi in cui è capitata (ad esempio in spettacoli teatrali) è riuscita molto meglio del previsto.

Quando sarai contattato per un casting, in che tipo di film, produzione ti piacerebbe far parte?

Mi piacerebbe decisamente partecipare a film fantastici/fantascientifici o d’azione, preferibilmente con stile più concreto, come Star Wars, Blade Runner 2049, Tron, Matrix, Ready Player One e simili.

Come pianificherai il tuo percorso di formazione, hai intenzione di frequentare un’accademia di recitazione?

Ovviamente, questo tipo di lavoro non lo può fare chiunque senza un minimo di base. Dato che possiedo almeno alcune esperienze, sia teatrali sia non teatrali, mi organizzerò per frequentare un’accademia, sia di recitazione sia di dizione.

 

Qual è la tua visione per la tua carriera nei prossimi 2–5 anni e quali passi concreti stai prendendo per raggiungerla?

In questo momento, la visione del futuro è tutta da scoprire; tuttavia spero di avere opportunità nel campo artistico. Oltre a ciò che, per ora, è certo, ovvero la scuola tradizionale e il lavoro, i passi concreti stanno arrivando piano piano, ma non li chiamerei passi: li definirei semi che, un giorno, potranno fiorire o meno.

 

A cura di Gianni Lupo

 

Una Vita Piena di Bollicine a tutti!

 

 

 

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