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Biagio Antonacci, Rozzano dedica una strada al padre Paolo

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Biagio Antonacci, Rozzano dedica una strada al padre Paolo

La città rende omaggio a Paolo Antonacci, scomparso nel 2014, per il suo impegno amministrativo e sociale. Alla cerimonia il cantautore, la famiglia e le autorità cittadine, in una giornata che intreccia memoria, gratitudine e amore

Biagio Antonacci accompagna con orgoglio la memoria del padre in una giornata che unisce il riconoscimento della città alla commozione degli affetti più profondi. Rozzano, nell’hinterland milanese, ha dedicato una strada a Paolo Antonacci, scomparso nel 2014, rendendo omaggio a un uomo che ha contribuito alla crescita della comunità attraverso l’impegno amministrativo, il volontariato e l’attenzione alle persone più fragili. Alla cerimonia, accanto al cantautore, erano presenti i familiari, il sindaco Mattia Ferretti, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, le autorità civili e militari e il Corpo Musicale cittadino. Un riconoscimento che restituisce valore a una storia fatta di responsabilità pubbliche e gesti concreti, lontana dai riflettori dello spettacolo ma profondamente legata alla vita quotidiana di tante persone.

Paolo Antonacci, una vita dedicata alla comunità

Paolo Antonacci ph ig

Paolo Antonacci ph ig

Originario di Ruvo di Puglia, Paolo Antonacci aveva scelto Rozzano, la città della moglie, come luogo in cui costruire la propria famiglia e mettere radici. Qui aveva svolto incarichi importanti, ricoprendo i ruoli di assessore ai Servizi sociali, prosindaco e assessore all’Edilizia privata. Alla politica aveva affiancato un impegno costante nel sociale, partecipando alla fondazione della Croce Viola e assumendo la presidenza di Ageha, realtà attraverso le quali aveva sostenuto il volontariato e la tutela dei diritti delle persone con disabilità. La strada che oggi porta il suo nome rappresenta dunque molto più di una dedica: è il segno tangibile di un legame costruito nel tempo con il territorio e con chi lo abita.

Il ricordo di Biagio Antonacci e il messaggio al padre

Per Biagio, la cerimonia ha assunto inevitabilmente anche un significato personale. A distanza di dodici anni dalla scomparsa del padre, il cantautore ha condiviso sui social un messaggio carico di gratitudine, ricordando non soltanto l’educazione ricevuta, ma soprattutto l’esempio lasciato in eredità. «Ti ringrazio, papà. Perché, oltre all’educazione, ci hai lasciato qualcosa di ancora più importante: l’esempio», ha scritto, raccontando la presenza della famiglia riunita per l’occasione. Accanto a lui c’erano i suoi cari, i figli e i nipoti, compreso il piccolo Carlo, che Paolo non ha avuto la possibilità di conoscere, in una giornata capace di intrecciare il ricordo con la continuità delle generazioni.

Una strada che custodisce una storia d’amore

Nel messaggio del cantante trova spazio anche una frase che racchiude, con una delicatezza particolare, il senso di questo omaggio: «Oggi una strada porta il tuo nome, proprio tu che la strada la cercavi». Parole che restituiscono l’immagine di un padre ancora presente nella memoria e nei valori trasmessi, ben oltre l’assenza fisica. E il pensiero finale diventa una dichiarazione d’amore senza tempo: «Sei in ogni forma d’amore possibile». Rozzano celebra così un uomo che ha contribuito alla sua storia, mentre Biagio Antonacci rinnova pubblicamente il legame con il padre. Perché ci sono eredità che non si misurano con gli incarichi ricoperti né con i riconoscimenti ricevuti, ma con ciò che continua a vivere negli altri. E quella di Paolo, oggi, passa anche attraverso una strada che porterà il suo nome nel futuro della città.

A cura di Nora Taylor
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