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Francesca Michielin: “Il diploma lo avete chiesto solo a me?”

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Francesca Michielin ribatte con classe alle critiche fatte alla sua performance pur non alimentando la polemica. Lei, infatti, non vuole togliere spazio alla musica al suo sodalizio speciale con Emma Marrone!

Francesca Michielin è giovanissima ma è una vera veterana di Sanremo. Sarà forse per questo che la cantautrice veneta, per festeggiare i suoi 10 anni di carriera, ha deciso di regalarsi un’esperienza diversa.

Francesca Michielin ha voluto, infatti, essere protagonista di un brano non come cantante ma dirigendone l’orchestra. Per questo ha chiamato la collega e amica Emma – in gara con il brano “Ogni volta è così” – per aiutarla a realizzare questo sogno. La Marrone, entusiasta, ha subito acconsentito. Un momento magico però offuscato da diverse critiche. In molti, infatti, non hanno visto di buon occhio la performance della Michielin, trovandola inadeguata. Altri, poi, hanno fatto osservare che la ragazza non avrebbe proprio i titoli per dirigere. Immediata la risposta della diretta interessata che si è chiesta se la stessa domanda fosse stata posta a tutti direttori d’orchestra o solo a lei. «Non aggiungo altro – chiude la 26enne – preferisco non alimentare questioni che tolgono spazio alla musica e a un sodalizio speciale come quello tra me e Emma.

Francesca MichielinLA GRANDE AMICIZIA CON EMMA

Francesca è legata a Emma da un rapporto di stima reciproca. Ricorda che, quando la sua amica partecipò ad “Amici” nel 2009, lei aveva appena 14 anni. Nell’ammirarla, rimase colpita, sin dal primo provino, dalla sua grinta e tenacia, le stesse che aveva lei. La Marrone ha 10 anni in più, la stessa età del fratello. Proprio per questo la cantautrice la considera come una sorella maggiore. Una stima e un affetto, ovviamente, che sono assolutamente ricambiati con la stessa intensità.

A legare le due artiste, il fatto di amare la musica più di ogni cosa ma anche la voglia di sperimentare cose sempre nuove, anche fuori dal loro ambito. «Quando Francesca mi ha detto che le sarebbe piaciuto dirigere l’orchestra per me – spiega Emma – non ho avuto nessuna esitazione, ho detto sì. Condividere quel palco con un’altra artista che si mette in gioco in maniera “diversa” è stimolante. Ricalca perfettamente il mio modo di vivere l’arte a 360 gradi in tutte le sue forme. Sono felice e onorata di averla al mio fianco in questa avventura! Un modo per festeggiare i suoi 10 anni di carriera e per dimostrare ancora quanto siamo coraggiose e quanto amiamo la musica».

ANNI DI CARRIERA E STUDI

Francesca, ovviamente, a livello professionale non si è improvvisata, affatto. Proprio per questo la Marrone le ha dato piena fiducia. La Michielin, infatti, ha studiato arrangiamento e orchestrazione in Conservatorio, fatto tanti esercizi ed esami. Esoridisce sul palco dell’Ariston nel 2012, a soli 16 anni ma con già al suo attivo una vittoria importante, quella di “X Factor”. Nel 2016 torna, questa volta da big, con “Nessun grado di separazione”.

Arriva seconda ma gli Stadio, i vincitori, le cedono la fascia di ambasciatrice per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Nel 2020 si presenta come ospite, al fianco di Levante e Maria Antonietta nella serata cover, con il brano “Si può dare di più. L’anno successivo, il 2021, si rimette in gioco con Fedez dopo l’esperienza di “Cigno nero” del 2013. Il loro “Chiamami per nome” arriva subito dopo il primo posto dei Måneskin. Tornando al discorso relativo alla sua capacità di dirigere un’orchestra, la Michielin, nel 2017 aveva già curato un’orchestrazione. Lo aveva fatto per Elisa, in occasione dei concerti all’Arena di Verona legati ai festeggiamenti per il ventennale di carriera. Da non dimenticare, poi, il Premio Lunezia i tre Wind Music Awards vinti.

IL SOGNO NEL CASSETTO

Perché mettersi gioco in una veste diversa su di un palco tanto “difficile”? Semplicemente perché l’idea di lavorare con organici ampi l’affascinava, era un sogno che aveva nel cassetto da tempo. L’ha presa, insomma, come una sfida. «Sono arrivata molto in corsa – racconta – quando il pezzo era già costruito e l’arrangiamento ben definito». Lei, però, ha comunque contribuito, aggiungendo una parte di cori che mancava e che fa da supporto al pezzo, che è per lo più elettronico. L’orchestra – continua – ha funzione di amalgama, i legni, i fiati e gli archi danno un calore all’arrangiamento. La direzione d’orchestra a Sanremo è dunque un coronamento dei dieci anni di musica che la vedono protagonista.

Francesca Michielin

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NON SOLO MUSICA

Francesca afferma di aver voglia di sperimentare anche fuori dal contesto della musica. L’anno scorso, infatti, ha condotto il podcast ‘Maschiacci’ e sta ora realizzando la seconda stagione. Il 6 marzo debutterà come conduttrice, su SkyNature, con “Effetto terra”. Il 15 marzo, infine, uscirà il suo primo romanzo: “Il cuore è un organo” (edito da Mondadori), una storia tutta al femminile, che ruota intorno a tre donne: Verde, una giovanissima cantautrice, Regina, vecchia gloria della musica, e Anna, che le fa incontrare.

PARITÀ TRA UOMO E DONNA

Ad aver fatto notizia, anche il gesto di Francesca di regalare il bouquet ricevuto da Amadeus a un violinista dell’orchestra. Non una novità… lo scorso anno, infatti, aveva ceduto il mazzo di fiori a Fedez. Il motivo? I fiori sono anche per gli uomini. Un gesto che va oltre le tante parole sempre spese per arrivare a una vera parità tra sessi.

IL SUO LOOK HA CONVINTO TUTTI

Francesca MichielinAndando oltre gli immancabili commenti e rumors che caratterizzano il Festival di Sanremo, a livello di look Francesca Michielin è stata premiata in modo unanime. Per il trucco, firmato Clinique, la cantautrice si è affidata a Luca Cianciolo, che ha studiato per lei un make-up occhi molto “teatrale”, potente, deciso, energico! Il tutto dosato da una base impeccabile e labbra evidenziate solo da una leggera punta di rossetto rosato. Per quanto riguarda i capelli, invece, per la sua seconda esibizione, Francesca Michielin ha sfoggiato uno chignon dal sapore “romantic retrò”, in chiave contemporanea.

Per la creazione dell’hairlook, lo Style Director di Toni&Guy Torino Guala, Gianluca Caruso, ha applicato la mousse volumizzante Tecniart Volume Extra, creando tessitura alla chioma. Con l’aiuto di Tecniart Fix Max e Tecniart 6-Fix, i capelli sono stati raccolti e legati in uno C1 – Internal use chignon basso, particolarmente elegante e bon ton. Per enfatizzare l’allure, è stato utilizzato il siero spray illuminante Tecniart Ring Light che ha donato estrema lucentezza all’hairlook. E poi, un mix di accessori asimmetrici: perle argentate e fili di Swarovski posizionati sul lato sinistro dello chignon, per far risplendere i lineamenti di Francesca.

A cura di Laura Farnesi.

Una vita piena di bollicine a tutti!

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